Arvaia!

arvaia1Arvaia, nome dialettale bolognese del pisello genere pisum, è una cooperativa nata nel 2013 dalla volontà di cittadini e contadini bolognesi.
La cooperativa ha l’obbiettivo di coltivare la terra, dalla semina fino al raccolto, attraverso una gestione collettiva dei soci, chiamata CSA (community supported agricolture) ed è la prima in Italia ad applicare questo modello su suolo comunale pubblico.
Lo scopo è quello di coinvolgere più cittadini per una gestione collettiva di un bene comune impiegando metodologie e sistemi biologici e biodinamici nel rispetto della terra, in un ottica di sostenibilità e preservazione del territorio.
Ecco finalmente un’occasione per trasformarsi da semplici consumatori passivi a produttori (contadini!!) ma allo stesso tempo anche in consumatori consapevoli di ciò di cui ci si alimenta, partecipando alla propria sovranità alimentare.
Io e Silvia ci siamo associati qualche mese fa, ed in qualità di soci abbiamo la possibilità di partecipare a un gruppo di lavoro cimentandoci nei lavori nei campi: dal diserbo manuale alla semina, dalla raccolta alla preparazione dei terreni o alla predisposizione di  sistemi di irrigazione, etc..quello che viene chiamato Agrifitness! 🙂
I soci possono poi prenotare, dal sito, le  verdure prodotte (al campo di via Olmetola 16)  con un programma di abbonamento alle casette di ortaggi e verdure, basate sui cicli stagionali primavera-estate e autunno-inverno.
Un connotato distintivo di Arvaia è indubbiamente la socialità umana: abbiamo conosciuto davvero molte persone piene di entusiasmo per quello che fanno, che come noi sono desiderose di cambiare il proprio stile di vita, che condividono conoscenze e il loro amore per la terra e i suoi ritmi.
In più Arvaia partecipa a diversi mercati biologici e sociali nel territorio bolognesi come il Labàs e il Vag61 in collaborazione con l’associazione CampiAperti.
Ma non finisce qui: Arvaia è anche tanta cultura perché sostiene e partecipa a cicli di incontri, aperti ai soci e alla città, su temi collegati all’agricoltura biologica e contadina,  sull’esperienza di agricoltura supportata dalla comunità ma anche ospitando eventi come il “Teatro di Paglia”, che creano in magiche atmosfere, momenti di condivisione di idee ed espressioni artistiche.
Ecco alcune foto dei lavori e dei campi di Arvaia:

Vogliamo concludere con il “Manifesto del contadino impazzito” di Wendell Berry  perchè le sue idee risvegliano un istinto atavico che si trova in ognuno di noi, il nostro “Salvatico” quello legato saldamente alle nostre radici contadine e spirituali.

wendell berrySe amate il guadagno facile, l’aumento annuale di stipendio, le ferie pagate. Se desiderate sempre più cose prefabbricate, se avete paura di conoscere i vostri vicini di casa, se avete paura di morire allora nemmeno il vostro futuro sarà più un mistero per il potere, la vostra mente sarà perforata in una scheda e messa via in un cassettino. Quando vi vorranno far comprare qualcosa vi chiameranno, quando vi vorranno far morire per il profitto ve lo faranno sapere. Ma tu, amico, ogni giorno, fai qualcosa che non possa entrare nei loro calcoli. Ama la Vita. Ama la Terra. Ama qualcuno che non se lo merita. Conta su quello che sei e riduci i tuoi bisogni. Fai qualche piccolo lavoro gratuitamente. Non ti fidare del governo, di nessun governo, e abbraccia gli esseri umani, nel tuo rapporto con ciascuno di loro riponi la tua speranza politica. Approva nella natura quello che non capisci e loda questa ignoranza, perché ciò che l’uomo non ha razionalizzato non ha distrutto. Fai le domande che non hanno risposta. Investi nel millennio. Pianta sequoie. Sostieni che il tuo raccolto principale è la foresta che non hai piantato e che non vivrai per sfruttare. Afferma che le foglie quando si decompongono diventano fertilità: Chiama questo “profitto”. Una profezia così si avvera sempre. Poni la tua fiducia nei cinque centimetri di humus che si formeranno sotto gli alberi ogni mille anni. Metti l’orecchio vicino e ascolta i bisbigli delle canzoni a venire. Sii pieno di gioia, nonostante tutto, e sorridi, il sorriso è incalcolabile. Finché la donna non si svilisce nella corsa al potere, ascolta la donna più dell’uomo. Domandati: questo potrà dar gioia alla donna che è contenta di aspettare un bambino? Quest’altro disturberà il sonno della donna vicina a partorire? Vai col tuo amore nei campi. Stendetevi tranquilli all’ombra. Posa il capo sul suo grembo e vota fedeltà alle cose più vicine al tuo cuore. Appena vedi che i generali e i politicanti riescono a prevedere i movimenti del tuo pensiero, abbandonalo. Lascialo come un segnale per indicare la falsa traccia, la via che non hai preso. Sii come la volpe che lascia molte più tracce del necessario, alcune nella direzione sbagliata. Pratica la meditazione.
Wendell Berry


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