Orticoltura naturale

CoccinelleDomenica 24 Maggio abbiamo terminato il quarto, ed ultimo, appuntamento del corso di “Orto Naturale” a cura di Luca Petrucci, esperto coltivatore naturale e promotore della rete degli orti cittadini del Comune di Castelfranco Emilia.
Le prime tre lezioni teorico/pratiche sono state svolte a Torre Maina di Maranello, nella splendida cornice della sede dell’associazione Botanicamente di Stefania Severi, organizzatrice del corso, mentre l’ultima lezione  presso L’Orto di Luca.
Si è partito dal presupposto che in natura l’orto non esiste, esiste il bosco, esiste la foresta ma non l’orto, ma è possibile, osservando ciò che in natura è spontaneo, imitare il modello naturale e applicarlo da un orto.
Per fare si che questo avvenga occorre osservare proprio il modello di un bosco dove il terreno è sempre coperto, protetto e pacciamato in modo naturale, ed il bosco è un ecosistema formato da numerose specie vegetali e animali, che si compensano e collaborano, dove c’è una “sinergia” tra tutti gli elementi e viene mantenuto naturalmente un equilibrio.
Luca si ispira all’agricoltura naturale, il cui padre è Masanobu Fukuoka, dove vige la pratica di minimizzare il più possibile gli interventi dell’uomo che si limita ad accompagnare e facilitare  un processo  gestito già sapientemente dalla natura.
Nell’agricoltura convenzionale il lavoro più faticoso del contadino è quello di rimuovere le cosiddette “erbacce” che in realtà sono erbe spontanee perchè l’assunto è che le piante infestanti danneggiano i raccolti ignorando che:
1) In natura come in un bosco le piante vivono e crescono insieme rigogliosamente.
2)Le radici delle erbe penetrano a fondo nel terreno smuovendolo e facendo entrare aria e innescando l’importantissimo ciclo etilene-ossigeno.
3) Quando le piante concludono il loro ciclo vitale, forniscono l’humus che permette ai microrganismi della biosfera di svilupparsi arricchendo e fertilizzando il terreno di anno in anno.
Tutto questo avviene da sé, per l’appunto l’agricoltura del non fare.
Per tutto il corso sono stati ribaditi e sottolineati tutti questi concetti e questa filosofia e la visita all’orto di Luca è stata davvero emozionante…non abbiamo mai visto nulla di simile e abbiamo subito capito perchè ripeteva sempre che non annaffia mai l’orto se non, ovviamente, dopo il trapianto o la semina degli ortaggi.
Il suo orto è un posto magico, un tripudio di lussureggianti ortaggi mescolati insieme a numerosi fiori e piante spontanee in simbiosi, dove veramente tutto cresce da sé come in una fertilissima foresta, come fosse un sistema naturale spontaneo.
Le foto non rendono giustizia ma danno un idea dell’orto-giardino, in cui Luca ha creato anche un piccolo stagno con piante acquatiche per incentivare e arricchire la biodiversità.

Lussureggianti lattughe e bietole crescono all’ombra di cardi e carciofi, pomodori sono in consociazione con tageti e calendule e dove sembra ci sia disordine invece regna un naturale ordine ed equilibrio!
Nella stessa giornata abbiamo visitato il podere Casale California, dove Damiano coltiva frutti e ortaggi utilizzando metodi orientati all’agricoltura naturale e sinergica e posso assicurare che le sue ciliege (strabuone!)sono un degno frutto di tutti questi sforzi.


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