Che Banca!

banca-del-tempo-300x211Eh no….non intendo la banca dove ognuno di noi ha da sempre (ahimè!)  depositato i propri risparmi. STO PARLANDO DELLA BANCA DEL TEMPO!
Circa un paio di mesi fa ho iniziato a domandarmi come poter usufruire di taluni servizi, prestazioni o saperi senza per forza dover utilizzare i soldi ma mettendo a disposizione ciò che invece so fare io e che eventualmente possa a  sua volta servire ad altri: uno scambio, niente di nuovo in realtà. Ma ecco così che mi imbatto su internet nella Banca del Tempo, una realtà di cui avevo già sentito parlare tante volte ma che non avevo approfondito molto. Per giorni ho letto e riletto tutto ciò che il sito descriveva e mi sembrava una realtà molto bella e interessante…proprio quello che stavo cercando! Così mi convinco, schiaccio su “Iscriviti” e procedo con l’idea di offrirmi mettendo a disposizione le mie competenze sulla creazione di cosmetici e saponi naturali e gessetti profuma biancheria (la mia ultima “scoperta”!)  Ciò che mi è piaciuto sin da subito è che quando ci si iscrive non basta compilare il tipico modulino standard, sterile e finita lì, ma si viene ricontattati per un colloquio conoscitivo con chi segue la gestione di Banca del Tempo, in modo da iniziare fin da subito una vera e propria relazione sociale e personale tra i membri.
Ed è proprio in quell’occasione che conosco Giusi…che, oltre quindi a darmi da benvenuto nell’associazione, diventa subito la prima persona che decide di chiedermi qualche prodotto: IL MIO PRIMO SCAMBIO!
Banca del Tempo funziona in un modo molto saggio….e funziona come una vera e propria banca, solo che al posto del denaro viene usato il proprio tempo come valuta di scambio. Ed i miei debiti diventano, quindi, un credito che l’altra persona può “spendere” con altre persone  (e viceversa i crediti), innescando così un legame infinito all’interno dell’intera rete. Esempio: io ho avuto bisogno di una consulenza di naturopatia durata circa un paio d’ore. Il naturopata in questione ha ora due ore di credito che può utilizzare per qualsiasi altro servizio o prestazione che gli serve e io ho due ore di debito che colmerò alla prima richiesta di prodotti che mi verrà fatta e via dicendo. Il solo spostamento di denaro che può essere richiesto è l’eventuale rimborso di materie prime che vengono utilizzate se lo scambio in questione riguarda prestazione per creazione di beni materiali (non obbligatorio per altro, perché si può decidere di comune accordo di tramutarlo in ore anche quello, se una persona pensa di utilizzare quasi a tempo pieno il sistema).
Personalmente sto utilizzando spesso questo strumento e mi sto rendendo sempre più conto che, oltre ad aver bisogno di ancor meno denaro, la nostra società ha potenziato esclusivamente il sistema monetario, dimenticando (volontariamente!!) una risorsa importante come le persone, qualcosa che bene o male ci sarà sempre. Tutto questo ha portato la società ad un sostanziale e spaventoso individualismo e persino al doversi vergognare di non voler pagare in denaro una determinata cosa quando fino a qualche decina di anni fa era del tutto normale scambiare e barattare (i racconti di mia nonna ne sono  stati una prima testimonianza!).
Il denaro non va demonizzato va semplicemente saputo usare e non considerato come sempre e comunque indispensabile, è solo uno strumento di scambio e non il fine ultimo. In natura, comunque, non esiste e non esisterà mai, mentre le persone si e con esse tutti i loro talenti!
Banca del Tempo, ma anche qualsiasi organizzazione simile non “ufficiale”, a mio avviso, offre la possibilità di tessere anche relazioni che vanno al di là del semplice scambio, conoscersi a vicenda e perché no, conoscere anche altre persone ancora, rendendo infinite le opportunità in generale.
Alla base di tutto ciò c’è interazione e solidarietà, voglia di dedicare anche del tempo per le altre persone per far si che il benessere di ogni singolo diventi il benessere di una comunità e quindi globale.
Ognuno di noi ha delle capacità e delle conoscenze che altri non hanno ma a cui potrebbero essere interessati, bisogna solo aprire la mente e cambiare il nostro modo di approcciarci alle cose, sfruttando anche momenti di disoccupazione lavorativa o poca disposizione monetaria a nostro vantaggio, in modo che diventino invece proprio un’opportunità per cambiare prospettiva e iniziare la strada verso un altro stile di vita.


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