Noi siamo Pane

85d08c11f6ed3a4b952785622699fccdAvevo smesso di mangiare il pane perchè non riuscivo più a digerirlo, mi gonfiava e mi faceva “umidità” nello stomaco, per questo l’avevo escluso dalla mia “alimentazione”, l’elemento antico che ha salvato, sfamato e nutrito l’uomo per millenni non mi apparteneva più.
Ma il pane che siamo abituati a mangiare non è più da considerarsi “alimento” ma bensì come un agglomerato di lievito artificiale e farine industriali che non hanno nulla a che vedere con la cultura del fare il pane.
Sentivo il bisogno di riconquistare questo alimento ma in maniera diversa da prima, volevo fosse il frutto del lavoro delle mie mani, del mio tempo impiegato con passione per  fare qualcosa di buono per la nostra famiglia, per mantenere viva una conoscenza da reintegrare dentro di noi.
Decisi, più di un anno fa, di fare un corso serale sulla panificazione utilizzando il lievito madre e da allora non ho più smesso di preparare il pane, gesto che ripeto ogni settimana prendendomi cura della pasta madre, un essere vivente così semplice nella sua composizione ma  dal significato altrettanto profondo.
Utilizzo solo lievito madre, farine bio di grani antichi e/o farro, rigorosamente macinate a pietra e di origine locale, acqua e un cucchiaino di miele biologico.
L’odore del pane appena sfornato che si diffonde in casa è come una benedizione antica, è il risultato della vita, dei quattro elementi fondamentali sapientemente amalgamati dalla mano dell’uomo: la terra con la farina, acqua e aria per la levitazione e infine il fuoco per la cottura.
Si io mi sento nel mondo come fossi una forma di pane, con tutti gli elementi in me, come  un impasto della vita, come un lievito di cellule vive invisibili ma piene di forza, capace di “lievitare lentamente”  ma in un continuo rinnovamento nel corpo e nello spirito, mi sono finalmente impadronito del mio tempo e il pane fa nuovamente parte del mio destino.

S’io facessi il fornaio
vorrei cuocere un pane
così grande da sfamare
tutta, tutta la gente
che non ha da mangiare.
Un pane più grande del sole,
dorato, profumato
come le viole.
Un pane così
verrebbero a mangiarlo
dall’India e dal Chilì
i poveri, i bambini,
i vecchietti e gli uccellini.
Sarà una data
da studiare a memoria:
un giorno senza fame!
Il più bel giorno di tutta la storia.

Gianni Rodari





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4 pensieri su “Noi siamo Pane

  1. Cari Ivan e Silvia, che bello ritrovarvi qui nel vostro blog, mi sono persa per un po’ a leggere le vostre avventure, scelte e riflessioni. Sono davvero contenta che il vostro percorso prosegua con questa allegria e semplicità, leggervi scalda il cuore. Un abbraccio grande!

    • Ciao Grazia,
      si è successo davvero tanto da quella email e tanto ancora dovrà succedere! Comunque sia credo che ci potremo conoscere presto: Silvia si è iscritta al corso di formaggi vegani che terrai a Bologna il 5 marzo e io verrò sicuramente a salutarti!Un abbraccio e a presto 🙂

  2. Condivido in pieno sia tutta la vostra filosofia e scelta di vita, che sto facendo anche io a piccoli passi, sia tutto il discorso sul pane… un alimento che ha sempre fatto parte dell’uomo e che da un po’ di anni inizia a diventare il tabù di ogni dieta, perché? Il motivo è esattamente quello che avete scritto, gli ingredienti sbagliati che si utilizzano per realizzarlo, mentre a vincere sulla salute sono sempre le materie prime più semplici ma di qualità e soprattuto la pasta madre. Ho iniziato a farla da un po’ di mesi e adesso non la sostituirei per nessun lievito di birra al mondo! Nonostante i lunghi tempi che le occorrono, riuscire a mangiare pane, pizze, dolci senza sentirsi appesantiti è il traguardo che l’umanità dovrebbe raggiungere 🙂 Complimenti per il vostro blog e i progetti!

    • Ciao Naturalino,
      anche noi non possiamo fare più a meno del lievito madre perchè le cose più semplici sono sempre le migliori 🙂
      Grazie di aver condiviso qui il tuo pensiero..e grazie anche dei complimenti che contraccambiamo in pieno per il tuo blog ma sopratutto per lo stile e scelta di vita che hai intrapreso e condiviso.

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