Quei cinque giorni al mese…da rivoluzionare!

SPM_intQuei cinque giorni al mese in cui ti senti scoppiare come una balena, quei cinque giorni al mese in cui nessuno ti può dire nulla, quei cinque giorni al mese in cui hai spesso molto sonno, quei cinque giorni al mese in cui la pressione va sotto il pavimento, quei cinque giorni al mese in cui anche se è gennaio percepisci il calore di luglio….ok stop! Si sto parlando proprio di QUEI CINQUE GIORNI AL MESE in cui, che c’è poco da fare….ogni donna ha dai 13 anni circa fino a data da destinarsi….le nostre amiche MESTRUAZIONI!
“Ohhh ma che argomento poco carino!” Direbbero in parecchi! Certo, un argomento forse “scomodo”, ma….parliamone…non esisteste nessuna censura in qualcosa che viene dalla natura!!!!Detto ciò ragazze….avete più o meno un’idea di quanto consumo possiamo fare ogni mese per circa 35 anni in media?  Bhè se moltiplichiamo 35 x 12 mesi abbiamo 420 mesi in totale in cui abbiamo il tanto amato ciclo, togliamone magari circa 12 per eventuale gravidanza e amenorrea post parto, rimangono 408 mesi. Se all’incirca ogni donna spende in media Euro 2,50 al mese in assorbenti, 1000 euro in tutto nella nostra vita  se non di più vengono spesi per comprare assorbenti di ogni tipo e qualità.
Senza parlare poi dell’impatto ambientale derivato dall’ immenso quantitativo di rifiuti mensili prodotti per ogni donna. Gli assorbenti usa e getta e anche i tamponi interni sono realizzati con materiali sintetici (più di tutti uno chiamato rayon o “seta artificiale”), vengono aggiunte poi polveri super assorbenti derivate dalla lavorazione del petrolio che non fanno altro che trasformare il liquido mestruale in sostanza gelatinosa e potenziarne quindi l’assorbenza, ma anche il cotone utilizzato deriva da colture intensive e convenzionali che prevedono l’utilizzo massivo di pesticidi. Vengono poi sbiancati con cloro attraverso vari processi che rilasciano diossina, non propriamente salutare nè per noi né per l’ambiente. Senza parlare delle fragranze “di fresco pulito” che spesso aggiungono per mascherare l’eventuale odore (quando basta solo lavarsi accuratamente due/tre volte al giorno!)…insomma chi più ne ha più ne metta!
Ormai di alternative biologiche, sostenibili, biodegradabili e compostabili ce ne sono tantissime e anche molto comode, per cui non si corre nemmeno il rischio di ritrovarsi con pannoloni da neonato tra le gambe. Ma la cosa su cui voglio soffermarmi è, a mio avviso, la vera rivoluzione “dell’assorbenza”: LA COPPETTA MESTRUALE.
Personalmente quando iniziai a sentirne parlare o a conoscere persone che ne facevano uso ero super scettica, oltre che terrorizzata alla sola idea, nonostante facessi già largo uso di assorbenti interni. Dopodichè però questa cosa aveva suscitato in me una grande curiosità,  per cui ho iniziato a leggere, chiedere, documentarmi di più e frequentare forum dedicati per poter anzitutto capire se poteva essermi affine.
La coppetta mestruale non è altro che un raccoglitore del flusso mestruale attraverso questo piccolo contenitore in silicone chirurgico definito appunto coppetta. Viene introdotta nel corpo femminile piegandola (essendo di silicone è chiaramente facilissimo) e inserendola “tipo missile” all’interno della vagina con lo stesso concetto del tampone, dopodichè la coppetta si riapre in modo scattante all’interno permettendo la raccolta del flusso. Ce n’è di vari colori, forme e dimensioni a seconda del proprio flusso, della propria tonicità pelvica, dell’altezza della propria cervice, dell’età e anche delle eventuali gravidanze avute. E’ un mondo da scoprire, dove più che dover scegliere un tipo di coppetta inizi a conoscere il tuo corpo, le tue reazioni, inizi davvero a esplorarti e rispettarti, è molto ma molto di più  di un semplice cambio di assorbenti, E’ UN CAMBIO DI PROSPETTIVA.
Posso testimoniare infatti che la prima coppetta l’ho acquistata nel 2014, provata due volte e poi accantonata con decisione e un filo di amarezza affermando che non era roba per me. Solo un anno e mezzo più tardi, ho riaperto l’argomento perchè ce la volevo fare!
Avevo compreso di aver comprato una coppetta troppo morbida: il mio pavimento pelvico piuttosto tonico (da ex sportiva) non ne permetteva la riapertura interna con conseguenti perdite e fastidi. A quel punto decisa come non mai, mi sono iscritta ad un gruppo Facebook dedicato all’argomento, dove ci si può scambiare consigli, esperienze, fare domande ecc e proprio grazie ai consigli chiesti all’interno di questo forum ho potuto trovare la giusta coppetta per me e da circa sei mesi non la mollo più! Ho acquistato poi anche tre assorbenti in cotone lavabile e due proteggi slip che uso di notte, ma se ne può fare anche a meno perchè in realtà queste coppette possono essere tenute di notte e sono adatte per restare nel corpo per tante ore, non c’è bisogno di svuotarla con molta frequenza in quanto hanno una capienza molto elevata.
Insomma….ormai gli assorbenti standard per me sono un lontano ricordo. Non ho più bisogno di ricordarmi di acquistare gli assorbenti e non ho un solo rifiuto nell’immondizia!
Mi sono resa davvero conto di quanto sia davvero cambiato l’approccio al mio ciclo mestruale, a volte mi dimentico persino di avere le mestruazioni! E’ vero….ci vuole tanta pazienza e costanza per abituarsi e trovare il proprio metodo ma è tutta “fatica” ripagatissima!
Anzi….mi piacerebbe poter aiutare altre ragazze/donne che hanno voglia di tentare questa appagante strada e se avete voglia di commentare, chiacchierare e scambiarci idee e punti di vista ne sarei molto felice!

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