Cambiamento e Decrescita Felice

degrowthSiamo entrati nel nuovo anno, il 2018, con la consapevolezza di tutto quello che ci è accaduto nell’anno appena trascorso, ed entrambi ci siamo accorti dei nostri propri limiti e aspettative.
Ci siamo osservati, guardati sempre più coscienziosamente ed obiettivamente, e sarà sicuramente un anno di duro lavoro su noi stessi, già perché di un vero  e proprio lavoro si tratta, né facile né indolore, che speriamo porti ad un vero cambiamento su come condurre la propria vita.
Ci si sforza troppo spesso con la razionalità di cercare una soluzione a tante condizioni e situazioni senza arrivare a nulla, e tutto questo serve solo a farci sentire come veri profughi di noi stessi, completamente persi.
Occorre invece mettere da parte l’intelletto e affidarci a noi stessi, alla capacità innata di collegarci alla nostra parte più autentica, di compiere con coscienza scelte e azioni che siano di “cuore”, superando la chiusura del nostro ego-ismo.
Tutto questo lavoro interiore deve essere affiancato anche dalla necessità di condividere valori, idee e aspirazioni, comunicando, creando rapporti e relazioni umane che possano accomunare le persone, per far in modo che insieme si possa sostituire la competizione con la condivisione e la collaborazione, “rallentare” i ritmi forsennati di questa folle e disperata crescita economica a tutti i costi, e iniziare invece una decrescita quantitativa ma non qualitativa, consapevole e quindi si…felice!!
Per quest’ultimo motivo ci siamo avvicinati al Movimento per la decrescita felice (MDF), e abbiamo incontrato e conosciuto personalmente alcuni membri e la presidente, la Lucia Cuffaro, e  ne condividiamo i valori e le pratiche, come l’autoproduzione di beni recuperando il “saper fare”, condividendoli con le persone.
Decrescita non significa “recessione” (che parolaccia guai mai!) ma sobrietà dei bisogni e consapevolezza, ed il movimento, fatto di persone, vuole diffondere una cultura che ha lo scopo di portare un cambiamento nello stile di vita quotidiano e di conseguenza  del sistema stesso, compreso quello economico, che non è più da tempo al servizio dell’uomo ma bensì l’uomo ne è uno schiavo in catene sempre più strette e corte.
Questo è il Decalogo della Decrescita Felice:
1. Accorciare le distanze tra produzione e consumo, sia in termini fisici che umani.
2. Riscoprire il ciclo delle stagioni ed il rapporto con la terra.
3. Ridefinire il proprio rapporto con i beni e con le merci.
4. Ricostruire le interazioni sociali attraverso la logica del dono.
5. Fare comunità.
6. Allungare la vita alle cose, rifiutando la logica dell’ “ultimo modello”.
7. Ripensare l’innovazione tecnologica.
8. Esserci pesando il meno possibile sull’ambiente, come forma di massimo rispetto per noi stessi e le generazioni future.
9. Ridefinire il proprio rapporto con il lavoro.
10. Diffondere i principi del Movimento per la Decrescita Felice in ambito po­litico.

Il movimento è a carattere nazionale ma a Bologna non c’era nessuna rappresentanza, gruppo o circolo e quindi ci siamo presi la responsabilità di attivare il gruppo ufficiale bolognese di MDF con l’intento di promuovere i principi della decrescita e creare una rete di persone con cui condividere pratiche, idee, confronti e momenti di aggregazione, al fine di attivarsi nel quotidiano per fare qualcosa di concreto nel nostro piccolo che può diventare un grande cambiamento se siamo in tanti.
Nei prossimi mesi ci attiveremo per organizzare piccoli eventi e per contattarci abbiamo creato una pagina Facebook dedicata e un email a cui scriverci: gruppomdfbologna@gmail.com

Vi aspettiamo abbiamo bisogno di tutti voi!!!!
cambiamento1

 

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