Diaro di un orto sinergico

Questa pagina vuole essere un diario dove condividere l’esperienza e la gioia per aver dato vita a un nostro sogno nel cassetto ovvero la realizzazione di un orto secondo i principi dell’agricoltura sinergica, un metodo totalmente naturale che lascia fare alla natura e alla consociazione tre le piante, tra gli insetti e a tutti gli elementi presenti nell’ecosistema.
L’uomo deve creare la situazione favorevole perchè questo meccanismo sia facilitato, osservando in primis la terra, toccandola, annusandola e “sentendola”, prendendosene cura come ogni permacultore farebbe.
Proprio la permacultura e i suoi principi ci hanno aiutato nella progettazione dell’orto, nella scelta di come posizionarlo, osservando dove nasce e muore il sole, dove soffiano i venti, come scorre e dove ristagna l’acqua e ad “osservare veramente” tutto l’ambiente circostante.
La progettazione inizia dall’obiettivo che si vuole ottenere, che nel nostro caso è di soddisfare l’autodeterminazione alimentare con la produzione di parte del nostro cibo, individuando quali colture si vogliono ottenere e in quali quantità e interrogandosi sul tempo reale a disposizione per dedicare alla realizzazione del progetto ma anche al suo mantenimento.
Una volta estrapolati e analizzato questi dati e avendo annotato le sensazioni che si hanno percepito, si può realizzare il progetto su carta con l’ausilio di matite colorate 😀 (che non usavamo da tanti anni!) e a progetto ultimato abbiamo concluso che l’orto sarà formato da quattro aiuole rialzate, chiamate anche bancali, per un totale di mq 45 circa compresi i percorsi tutt’attorno.
I bancali costituiscono un elemento fondamentale dell’orto sinergico poiché aiutano ad aerare il suolo ed il terreno all’interno delle aiuole  non verrà più calpestato e quindi mai più compattato poiché si utilizzeranno gli appositi passaggi per accedere ad essi.
Il nostro obbiettivo era di rendere produttivo l’orto nella primavera-estate del 2015 così a metà novembre 2014 abbiamo iniziato il lavoro sul campo lavorando il terreno, argilloso e facile la compattamento, con la sola vanga forca e ricoprendolo di foglie, rametti e sfalcio d’erba.
Infine lo abbiamo coperto con tessuto non tessuto (tnt), lasciando che la terra riposasse e si fertilizzasse, “digerendo” e integrando il materiale organico di cui era ricoperto.
Durante tutto l’inverno, mentre il futuro orto riposava, c’è stata una appassionata ricerca e studio delle consociazioni e sinergie delle piante e dei fiori e sul funzionamento dell’ecosistema chiamato “suolo” finché, a febbraio 2015, abbiamo iniziato la creazione delle aiuole rialzate, o bancali, e del camminamento  intorno, come da progetto, e nuovamente ricoperto col tnt.
Nel frattempo abbiamo rimediato la paglia per la pacciamatura, che costituisce uno degli elementi fondamentali dell’orto sinergico.
Ad inizio marzo 2015, le aiuole sono state rese più regolari  con l’uso di un rastrello da terra, seguito da un veloce diserbo manuale, e infine ricoperte dalla paglia.
La pacciamatura è un sostituto artificiale del manto di foglie ed erbe che copre i terreni allo stato naturale (pacciamatura verde),  ed ha la funzione di proteggere il suolo dal compattamento e dal dilavamento per opera della pioggia e del vento, ma anche di proteggerlo dall’eccessivo calore del sole, così come dal gelo, e riduce la  perdita  di  umidità  permettendo  quindi di  risparmiare sull’irrigazione.
Infine facilita la colonizzazione e lo sviluppo di lombrichi e di microrganismi nello strato superficiale del terreno, quello dove sostanzialmente si genera l’humus.
La pacciamatura deve essere biodegradabile poiché degradandosi si trasforma in compost e in particolare la cellulosa della paglia (da coltivazione biologica) permette lo sviluppo di miceli e di batteri benefici per la coltivazione degli ortaggi.
Ecco una serie fotografica della pacciamatura dei bancali:

Finalmente Il grosso del lavoro è stato fatto e non occorre più lavorare il terreno, che rimane protetto sotto la paglia, però la pioggia abbondante di questi due ultimi mesi ha fatto crescere ed esplodere molte erbe spontanee e nei fine settimana dedichiamo un po di tempo al diserbo manuale delle aiuole con un operazione di precisione quasi chirurgica, perchè bisogna andare a cercare, inseguire e strappare con le mani le erbe che crescono e si perdono tra gli strati di paglia.
L’operazione di diserbo è diventata un “ortoterapia” 🙂 che permette di svuotare la mente senza pensare ad altro perchè si fanno lavorare le mani nella serena ripetitività dei gesti compiuti e nel piacere di stare “in pace” con se stessi.
Come si vede da una delle foto sopra sono immortalati dei caprioli che passano sgambettando e allora, per non offrire loro i frutti del nostri sforzi, abbiamo deciso di fare l’ultima fatica recintando interamente l’orto utilizzando, come sostegni per la recinzione, dei rami e tronchi di alberi secchi e caduti recuperati nei dintorni.

20150407_182909

Finalmente i primi giorni di Marzo 2015 abbiamo iniziato a trapiantare l’aglio e le prime cipolle tropee nelle aiuole destinate anche ai pomodori e insalate, perchè è risaputo che “quello che sta bene nel piatto sta bene anche nella terra”, ed inoltre le liliacee  tengono lontani i batteri e i nematodi per le loro caratteristiche chimiche e antibiotiche.
Anche se ormai siamo ad inizio Aprile, fa ancora freddo e non è possibile trapiantare altro nel terreno ma intanto in una piccola serra adibita a semenzaio, abbiamo seminato pomodori, cipolle, insalate, erbe aromatiche, porri, zucchine, calendula, echinacea, etc.. ed in più abbiamo acquistato anche piantine di pomodori, zucchine ed insalate e fragole presso un vivaio biologico per compensare le eventuali perdite della semina.
Siamo a fine Aprile inizio Maggio e finalmente le temperature, sopratutto quelle notturne, si alzano e possiamo iniziare a trapiantare nell’orto le nostre piantine e allora giù con pomodori, zucchine, aromatiche, insalate, zucchine e fiori commestibili e da consociazione:

Dopo circa un mese sembra esserci un equilibrio: le erbe spontanee hanno trovato il loro posto senza soffocare gli ortaggi e tutto cresce in maniera autonoma ma lentamente…qui nessuno ha fretta!
Purtroppo l’unico neo della pacciamatura naturale con la paglia è l’arrivo inevitabile delle limacce che abbiamo limitato sia rimuovendole a mano, sopratutto la sera, sia utilizzando bicchierini interrati pieni di birra,  e circondando le insalate, ancora troppo tenere, di cenere di legna e fondi di caffè.
Facendo crescere le painte spontanee le limacce assalgono quelle invece degli ortaggi, come accadrebbe poi normalmente in natura, e le stesse spontanee proteggono le insalate dal troppo sole ombreggiandole nelle ore più calde, funzione che spetterà poi ai pomodori quando saranno cresciuti e legati ai sostegni.
Le zucchine cominciano a fare i fiori così come i pomodori che hanno ormai un fusto robusto mentre le fragole sono rigogliose ma ancora con pochissimi fiori.
Invece aglio e cipolle stanno crescendo a vista d’occhio ed è una cosa positiva visto che le liliacee si possono  consociare con tanti ortaggi favorendo la salute degli stessi, per questo le abbiamo piantate in tutti i bancali  nel mezzo e nei lati.

A fine Maggio abbiamo seminato la Calendula, di cui non avevamo nessuna piantina già pronta, e le piogge abbondanti degli ultimi giorni. hanno fatto germinare velocemente i semi e numerose piantine spuntano ora dal terreno :).
Anche la Calendula oltre ad attirare api, farfalle e molti altri insetti benefici, allontana i nematodi dal terreno senza dimenticare che i suoi fiori sono commestibili e danno un tocco di colore alle insalate così come il Nasturzio che sta crescendo bene dopo il tentennamento iniziale.
L’utilissimo tagete invece è stato aggredito dalle limacce, che ne sono ghiotte, ed intere piante sono state mangiate in brevissimo tempo ma ne pianteremo altre da seme per ripopolare la zona adiacente ai pomodori.
Ora ci limitiamo ad osservare attentamente quello che succede nell’orto che si sta popolando di erbe, ragni e insetti…un ecosistema prende vita ed è emozionante vedere come si creino interazioni ed equilibri spontanei e speriamo di ottenere un raccolto, qualunque esso sia,  perchè la soddisfazione sarà infinita anche solo per averci provato.


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